Allevamento vitelli Marchigiani
Il manto della Marchigiana è a pelo corto, bianco e liscio, con sfumature grigie sulle spalle, l'avambraccio e le occhiature, il bovino Marchigiano si riconosce per la cute pigmentata, la testa possente ma leggera, il collo corto, gibboso nei maschi, con giogaia ridotta e lo sviluppo armonico delle varie regioni somatiche.
La storia della razza Marchigiana inizia verso la metà del XIX secolo quando gli allevatori marchigiani incrociarono il bovino podolico autoctono con tori chianini al fine di ottenere una razza con maggior attitudine al lavoro e alla produzione di carne.
Questo incrocio comportò una trasformazione evidente del bovino: miglior sviluppo muscolare, mantello più chiaro, corna più corte e testa più leggera. Dopo successivi incroci con la razza Romagnola la Marchigiana assunse i caratteri attuali. Ottima produttrice di carne, sia in termini di resa al macello che di qualità delle carni (un po' rosate e con grana fine), la Marchigiana è allevata in tutta l'Italia centrale, con punte di diffusione in Campania e Sicilia. L'ottima capacità di adattamento ne fa un bovino ideale per il recupero e la valorizzazione economica dei cosiddetti "terreni marginali". L'Azienda Agricola Corso è produttrice della carne marchigiana grazie ad un tipico allevamento che gravita sulle verdi colline dell'Irpinia.
Azienda agricola Corso
La cordialità di Antonio ed Enza e dei loro collaboratori è la prima peculiarità dell'Azienda Agricola Corso di Casalbore (AV).
Annualmente si organizza la raccolta delle olive, soprattutto nei fine settimana e, i clienti e gli ospiti della Fattoria; possono partecipare attivamente alla raccolta, una vera festa dedicata alle olive. L'Azienda Agricola Corso propone anche un percorso didattico dedicato completamente alla eno - gastronomia.
Allevamento suini
La carne di maiale è molto proteica e apporta 18 a 20 grammi di proteine ogni cento grammi, anche se il contenuto varia in funzione della specie, l'età e la parte. Il maialino ha una quantità d'acqua maggiore e la carne e più tenera e succosa, ma è meno nutriente di quella del maiale adulto.
La coscia del maiale è la parte più pregiata, ricca in proteine muscolari facilmente assimilabili. Apporta valori nutritivi con tutti gli aminoacidi essenziali che il corpo umano necessita per la formazione delle proteine.
È ideale per la griglia dato il basso contenuto di grasso ed è anche molto digeribile. Le parti anteriori sono di seconda e terza categoria e vanno cucinate più lungo per renderle tenere. Le parti anteriori apportano molte proteine, quelle che formano il collagene e che aumentano con l'età dell'animale.
Il collegene, che fa parte della pelle, delle ossa, dei tendini e dei legamenti, è una proteina di scarso valore biologico per il suo apporto povero in aminoacidi essenziali, come la lisina o il triptofano e inoltre durante la cottura il collagene diventa gelatina che, nelle salse e nel bordo di carne rende più difficile la digestione.
La carne di maiale si distingue per il suo alto contenuto in grassi, una componente che varia secondo la razza, la specie e il sesso, l'età, il taglio e l'alimentazione ricevuta dall'animale.
Lo svago, la produzione, la vendita
I Prodotti tipici dell'Azienda Agricola Corso, prodotti che possono essere sia acquistati sia consumati in loco sono: - caciocavallo - pecorino Laticauda - vino rosso merlò e bianco malvasia prodotto da vitigni autoctoni, olio extravergine di oliva di produzione propria. L'Azienda Agricola Corso, oltre ai suoi prodotti alimentari realizzati con metodi tradizionali e con prodotti di alta qualità e di produzione propria, offre anche momenti di svago e di contatto con la natura. Alcuni cavalli, consentono ai visitatori dell'Azienda di passeggiare tranquillamente tra i pascoli e tra i campi affascinanti delle colline irpine.
Olio extravergine d'oliva
Da circa 4000 anni le civiltà mediterranee hanno usato l'olio nei modi più disparati, come detergente, come lubrificante, come combustibile e come valuta di scambio o come medicina. Ora anche il resto del mondo sta scoprendo l'olio d'oliva, il più versatile succo mai estratto da un frutto.
L'olio d'oliva ha cominciato ad avere un'importanza considerevole da quando, nel 1970, uno studio ha rivelato che le popolazioni dell'area mediterranea avevano e anno il minor tasso di patologie cardiache di tutto il mondo occidentale.
Anche secondo recenti studi, l'olio di oliva agevola la maturazione del sistema nervoso centrale e le capacità di difesa dell'organismo umano, soprattutto con le sue proprietà antiossidanti. L'olio, quello buono, previene il rischio di trombosi. In generale i cibi fritti con olio d'oliva sono più nutrienti e digeribili.
Il miglior olio è, indubbiamente, quello extravergine. Purtroppo una scarsa conoscenza ed una dubbia pubblicità da parte delle industrie olearie hanno creato l'immagine che l'extravergine sia "pesante" e poco adatto ad un'alimentazione sana. Assolutamente falso! L'olio extravergine è quello che maggiormente mantiene inalterate tutte le caratteristiche organolettiche dell'olio, oltre ad avere un sapore di gran lunga più pieno e genuino.
Un olio per essere considerato extravergine (non alterato)deve essere estratto solo con mezzi meccanici, in questo processo non deve essere soggetto a riscaldamento, il suo grado di acidità non deve superare 1 per cento e deve possedere alcuni requisiti di sapore ed aroma. Tutte queste importanti caratteristiche appartengono all'olio extravergine d'oliva prodotto dall'Azienda Agricola Corso di Casalbore (AV).
L'olio è fatto fino all'80 per cento di acidi grassi monoinsaturi, che resistono all'ossidazione meglio dei polinsaturi e contribuiscono a tenere alto il livello dell'Hdl (il colesterolo "buono"), e basso quello dell'Ldl (il colesterolo "cattivo").Non è importante solo il basso contenuto di colesterolo. Anche altri due elementi sono essenziali: la vitamina E ed i polifenoli, che agiscono in sinergia, impedendo l'ossidazione degli acidi grassi, riducendo il rischio di arteriosclerosi e di alcune forme di tumore.
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Produzione di farinacei con il grano della verde Irpinia
Frumento sta ad indicare alcune specie del genere Triticum della famiglia delle Graminacee.
Dal frumento, si ricavano in generale, farine per panificazione, per la produzione di paste alimentari.
I grani duri sono tipici dei paesi meridionali e della Campania.
Il frumento può essere seminato prima dell'inverno, da metà ottobre-novembre o più raramente in marzo.
Nelle regioni a clima temperato caldo, come la Campania e nel nostro caso le terre dell'Irpinia, si coltiva il frumento duro: le cariossidi sono vitree e danno una farina granulosa (detta semola). Le rese per ettaro variano dai 20-25 q.
La farina prodotta dall'Azienda Agricola Corso di Casalbore è un ingrediente genuino ed indispensabile per la realizzazione di ottimi piatti caratteristici dell'Irpinia.
Le greggi al pascolo
La Laticauda, detta anche: " Barbaresca campana, Bastarda arianese, Beneventana, Casalinga, Casereccia, Coda chiatta, Nostrana", ha origine dalla pecora Nord-Africana, Barbaresca, formatasi con successivi incroci con la pecora Appenninica locale.
La Laticauda presenta ben fissati i suoi caratteri ed il suo miglioramento è stato ottenuto grazie all'opera di selezione compiuta da appassionati e piccoli allevatori.
E' allevata in Campania particolarmente nelle province di Benevento e di Avellino.
Viene allevata nella media collina in piccoli greggi che raramente raggiungono i 30 capi. In passato era transumante mentre oggi gli allevamenti sono generalmente stanziali.
Il tipo di allevamento più diffuso è quello poderale - familiare. Come avviene nell'Azienda Agricola Corso di Casalbore (AV)
Morfologia della Laticauda e produzione
Taglia:grande.
Testa: pesante, profilo montonino, acorne; orecchie grandi portate in basso e lateralmente, collo lungo.
Tronco: lungo e largo, garrese leggermente tagliente, torace alto e profondo, coste arcuate, groppa larga e spiovente, arti lunghi, coda corta e grassa.
Vello: bianco poco serrato, presenza di pelo tipo canino, ricopre il corpo ad esclusione della fascia ventrale del tronco, della regione inferiore del collo, della fronte, guance e arti fino al ginocchio e al garretto.
Pelle: sottile e rosea, frequenti macchie nere, marroni o rosse alle palpebre, al musello, alle orecchie e agli arti.
Altezza media al garrese:
- Maschi a. cm. 82
- Femmine a. cm. 71
Peso medio:
- Maschi a. Kg. 95
- Femmine a. Kg. 69
E' una razza a duplice attitudine:
Alla carne (per l'elevato tasso di gemellarità e per gli elevati accrescimenti degli agnelli).
Alla produzione di latte, che si aggira in media su 80 Kg con resa in formaggio (tipo caciotta) del 20%, circa, ed in ricotta del 6%, con contenuto in grasso variabile dal 6 all'8%.
La carne di Laticauda è molto ricercata per la delicatezza del sapore e dell'aroma, mentre il latte, di qualità eccezionale ha un'elevata attitudine alla caseificazione, viene utilizzato come materia prima per la produzione di formaggi pecorini con caratteristiche organolettiche uniche.